Il primo giugno Waseem Khan, Amin Fazal Khogjani, Ullah Ismat Qiemi e Safi Iayjad sono stati chiusi dentro un minivan e bruciati vivi da due padroncini. Avevano chiesto di essere pagati, di non vivere in dieci in una stanza, di avere uno straccio di contratto. Tre settimane prima, mentre andava a farsi sfruttare nei campi delle raccolte stagionali, Bakary Sako, bracciante maliano, era stato ucciso a coltellate da un gruppo di ragazzini. La banda che accoltella, il padroncino che dà …
Continua a leggereVerso l’assemblea del 22 luglio, ore 19 in Piazza Lucio Dalla a Bologna
Si moltiplicano in tutta Italia le piazze che chiedono verità e giustizia per Fakir. La violenza raz…
Dalle esperienze all’organizzazione: un percorso femminista migrante
Il Festival femminista migrante “Ad Alta Voce” non poteva esaurirsi in sé stesso. Da que…
Un solo antirazzismo: dalla parte dei migranti. Sabato 20 giugno, ore 17, Piazza Nettuno, Bologna
Il primo giugno Waseem Khan, Amin Fazal Khogjani, Ullah Ismat Qiemi e Safi Iayjad sono stati chiusi …
Costruire pratiche e parole femministe: verso l’assemblea del 25 giugno
L’8 giugno ci siamo incontrate per continuare il percorso del Festival femminista migrante “Ad Alta …
AZADI. Con le donne Afghane contro l’oppressione patriarcale
di ASSEMBLEA DONNE DEL COORDINAMENTO MIGRANTI AZADI. Libertà. È il grido di decine di donne afghane …
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Contre « l’ère des déportations » et le racisme de l’Europe en guerre / Against the “era of deportations” and the racism of a Europe at war
français (english below) Hier, le Parlement européen a approuvé un nouveau règlement en matière d’immigration, célébré de manière triomphale comme le début de « l’ère des déportations ». Grâce à ce nouveau paquet de lois, pour les migrant.e.s « illégaux », seront possibles seules la détention ou l’expulsion, selon le « modèle Albanie », qui pourra ainsi être reproduit à toutes les latitudes, à l’intérieur comme à l’extérieur des frontières européennes. En effet, le règlement adopté autorise la création de …
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Contro «l’era delle deportazioni» e il razzismo dell’Europa in guerra
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Per Shahin, per la libertà di movimento e di parola contro guerra e genocidio
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Dalle esperienze all’organizzazione: un percorso femminista migrante
Il Festival femminista migrante “Ad Alta Voce” non poteva esaurirsi in sé stesso. Da questa premessa è nato un percorso di assemblee pubbliche che vogliamo consolidare e allargare perché le esperienze diverse che vi prendono parola possano tradursi in iniziativa femminista collettiva. Nella prima assemblea dell’8 giugno avevamo individuato alcuni terreni da praticare insieme: l’attacco all’educazione sessuo-affettiva dentro la più ampia ristrutturazione della scuola pubblica, la resistenza dei sindacati a nominare la violenza maschile nei luoghi di lavoro e la …
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Costruire pratiche e parole femministe: verso l’assemblea del 25 giugno
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AZADI. Con le donne Afghane contro l’oppressione patriarcale
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Verso l’assemblea del 22 luglio, ore 19 in Piazza Lucio Dalla a Bologna
Si moltiplicano in tutta Italia le piazze che chiedono verità e giustizia per Fakir. La violenza razzista delle istituzioni e dei padroni non è mai un fatto privato. Non è mai un episodio isolato o un fatto di cronaca. C’è un razzismo che, con o senza divisa, ammazza i migranti per le strade e nei luoghi di lavoro con ferocia e frequenza crescenti. E questa è solo una faccia di un razzismo istituzionale che fa meno rumore, ma lavora ogni …
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Un solo antirazzismo: dalla parte dei migranti. Sabato 20 giugno, ore 17, Piazza Nettuno, Bologna
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AZADI. Con le donne Afghane contro l’oppressione patriarcale
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Il razzismo brucia: dalle torri di Ferrara ai lavoratori dell’Interporto di Bologna
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Il diciottesimo giorno. Testimonianza di una compagna iraniana
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Dopo le espulsioni razziste dai CAS ecco le indagini penali contro i migranti di Malalbergo
La scorsa settimana, ad alcuni migranti ospiti del centro di accoglienza straordinaria di Malalbergo è stato notificato l’avvio delle indagini nei loro confronti per il reato penale di “invasione di terreni o edifici”. Poco più di un mese fa, a quegli stessi migranti era stato comunicato che, avendo ottenuto la protezione internazionale, avrebbero dovuto lasciare entro tre giorni la struttura ospitante, senza alcuna proposta di inserimento nella seconda accoglienza e, perciò, con l’unica prospettiva di ritrovarsi senza un tetto sopra …
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Espulsioni interne a Bologna. Come Prefettura e governo vogliono liberarsi dei migranti dei Cas
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La lotta nel CPR di Via Corelli: la libertà dei migranti non si può confinare
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Successo o rappresaglia? / Succès ou représailles? / Success or Retaliation?
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Di che cosa dovremmo avere paura? Intervista a M. sul razzismo nel centro Mattei
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Contre « l’ère des déportations » et le racisme de l’Europe en guerre / Against the “era of deportations” and the racism of a Europe at war
français (english below) Hier, le Parlement européen a approuvé un nouveau règlement en matière d’immigration, célébré de manière triomphale comme le début de « l’ère des déportations ». Grâce à ce nouveau paquet de lois, pour les migrant.e.s « illégaux », seront possibles seules la détention ou l’expulsion, selon le « modèle Albanie », qui pourra ainsi être reproduit à toutes les latitudes, à l’intérieur comme à l’extérieur des frontières européennes. En effet, le règlement adopté autorise la création de …
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The European spirit of the immigration bill, and why humanity is not enough
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Non ci sbatterete per strada. Conferenza stampa dei migranti di Ozzano contro le espulsioni dal CAS
Texte en français après la vidéo // English translation follows the video Decine di migranti del CAS di Ozzano, subito dopo aver ottenuto il parere positivo della commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, si sono visti dare dieci giorni di tempo per abbandonare il centro. La direzione del centro li ha minacciati dicendo che, se si rifiuteranno di farlo, verranno denunciati alla polizia. È la conseguenza delle politiche razziste del governo Meloni e delle sue prefetture che, mentre …
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Continua la mobilitazione dei migranti a Piacenza per il pocket money
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Vogliamo i nostri pocket money. Mobilitazione dei migranti a Piacenza
Coordinamento Migranti Il Coordinamento migranti Bologna e provincia è nato nel 2004.















