Lunedì primo giugno il Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo sui rimpatri che va a inasprire ulteriormente le misure previste dal nuovo regolamento in materia di immigrazione approvato a fine marzo. Questo nuovo accordo stabilisce l’obbligo di lasciare lo Stato interessato e impone di cooperare con le autorità nazionali per essere rimpatriato. Esso consente inoltre agli Stati membri di istituire centri di rimpatrio in Paesi terzi. Sebbene per diventare esecutivo debba passare l’esame della commissione …
Continua a leggereAZADI. Con le donne Afghane contro l’oppressione patriarcale
AZADI. Libertà. È il grido di decine di donne afghane che il 10 giugno sono scese per le strade di H…
Solidali contro i migranti: il nuovo ordine di rimpatrio europeo
Lunedì primo giugno il Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo hanno raggiunto un acco…
Un razzismo non occasionale
Bakary Sako, bracciante maliano, è stato ucciso a Taranto all’alba dell’11 maggio in pia…
Remigrazione per decreto: l’Italia nell’era delle deportazioni
Alla vigilia del 25 aprile il Parlamento ha approvato l’ennesimo decreto sicurezza. La maggioranza d…
Organizziamoci! Verso il Festival femminista e migrante – Ad alta voce!
Cominciamo con una coincidenza che ci piace: la seconda edizione del nostro Festival Femminista e Mi…
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Contre « l’ère des déportations » et le racisme de l’Europe en guerre / Against the “era of deportations” and the racism of a Europe at war
français (english below) Hier, le Parlement européen a approuvé un nouveau règlement en matière d’immigration, célébré de manière triomphale comme le début de « l’ère des déportations ». Grâce à ce nouveau paquet de lois, pour les migrant.e.s « illégaux », seront possibles seules la détention ou l’expulsion, selon le « modèle Albanie », qui pourra ainsi être reproduit à toutes les latitudes, à l’intérieur comme à l’extérieur des frontières européennes. En effet, le règlement adopté autorise la création de …
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Contro «l’era delle deportazioni» e il razzismo dell’Europa in guerra
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Per Shahin, per la libertà di movimento e di parola contro guerra e genocidio
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Organizziamoci! Verso il Festival femminista e migrante – Ad alta voce!
Cominciamo con una coincidenza che ci piace: la seconda edizione del nostro Festival Femminista e Migrante, Ad alta voce!, che si terrà il prossimo 8 e 9 maggio, arriva a due mesi esatti dallo sciopero transfemminista. Il Festival è parte di un processo di lotta che non si limita alle date che lo rendono più visibile e ci impegna ogni giorno a pensare le sfide di una realtà che cambia velocemente e rischia di travolgerci, ma ci offre anche nuove …
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Assumersi il rischio dell’organizzazione femminista
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SENZA CONSENSO È STUPRO – 15 febbraio mobilitazione nazionale contro il DDL Bongiorno
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AZADI. Con le donne Afghane contro l’oppressione patriarcale
AZADI. Libertà. È il grido di decine di donne afghane che il 10 giugno sono scese per le strade di Herat contro il nuovo editto che le costringe a coprire completamente il volto, permettendo di scoprire solo gli occhi. Annunciato dai megafoni delle moschee come se fosse una norma divina, il nuovo editto stringe ancora di più le maglie dell’inferno vissuto dalle donne afghane. Dopo l’emanazione del nuovo editto i talebani hanno arrestato diverse donne e ragazze accusate di indossare …
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Il razzismo brucia: dalle torri di Ferrara ai lavoratori dell’Interporto di Bologna
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Il diciottesimo giorno. Testimonianza di una compagna iraniana
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Per Shahin, per la libertà di movimento e di parola contro guerra e genocidio
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Dopo le espulsioni razziste dai CAS ecco le indagini penali contro i migranti di Malalbergo
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Dopo le espulsioni razziste dai CAS ecco le indagini penali contro i migranti di Malalbergo
La scorsa settimana, ad alcuni migranti ospiti del centro di accoglienza straordinaria di Malalbergo è stato notificato l’avvio delle indagini nei loro confronti per il reato penale di “invasione di terreni o edifici”. Poco più di un mese fa, a quegli stessi migranti era stato comunicato che, avendo ottenuto la protezione internazionale, avrebbero dovuto lasciare entro tre giorni la struttura ospitante, senza alcuna proposta di inserimento nella seconda accoglienza e, perciò, con l’unica prospettiva di ritrovarsi senza un tetto sopra …
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Espulsioni interne a Bologna. Come Prefettura e governo vogliono liberarsi dei migranti dei Cas
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La lotta nel CPR di Via Corelli: la libertà dei migranti non si può confinare
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Successo o rappresaglia? / Succès ou représailles? / Success or Retaliation?
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Di che cosa dovremmo avere paura? Intervista a M. sul razzismo nel centro Mattei
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Contre « l’ère des déportations » et le racisme de l’Europe en guerre / Against the “era of deportations” and the racism of a Europe at war
français (english below) Hier, le Parlement européen a approuvé un nouveau règlement en matière d’immigration, célébré de manière triomphale comme le début de « l’ère des déportations ». Grâce à ce nouveau paquet de lois, pour les migrant.e.s « illégaux », seront possibles seules la détention ou l’expulsion, selon le « modèle Albanie », qui pourra ainsi être reproduit à toutes les latitudes, à l’intérieur comme à l’extérieur des frontières européennes. En effet, le règlement adopté autorise la création de …
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The European spirit of the immigration bill, and why humanity is not enough
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Non ci sbatterete per strada. Conferenza stampa dei migranti di Ozzano contro le espulsioni dal CAS
Texte en français après la vidéo // English translation follows the video Decine di migranti del CAS di Ozzano, subito dopo aver ottenuto il parere positivo della commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, si sono visti dare dieci giorni di tempo per abbandonare il centro. La direzione del centro li ha minacciati dicendo che, se si rifiuteranno di farlo, verranno denunciati alla polizia. È la conseguenza delle politiche razziste del governo Meloni e delle sue prefetture che, mentre …
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Continua la mobilitazione dei migranti a Piacenza per il pocket money
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Vogliamo i nostri pocket money. Mobilitazione dei migranti a Piacenza
Coordinamento Migranti Il Coordinamento migranti Bologna e provincia è nato nel 2004.















