Contro l’Attacco Razzista e Patriarcale alla Scuola, Ci Organizziamo! Assemblea Pubblica 25 Ottobre

Invitiamo insegnanti e studentesse, genitori e lavoratrici, maestre d’italiano, migranti e femministe, a un’assemblea pubblica il 25 ottobre a Bologna.

L’autunno è iniziato con l’approvazione del Decreto scuola, che, oltre alla chiara propaganda elettorale del governo, è una risposta autoritaria alle sollevazioni contro il genocidio e la guerra di cui studentesse, studenti e insegnanti sono state protagoniste e alle proteste che in questi mesi hanno affermato la necessità di combattere la violenza maschile a partire dalla scuola, con l’educazione sessuo-affettiva. In questi giorni in Francia piazze, licei, strade sono bloccati dallo sciopero di studentesse, sindacati, insegnanti insieme a lavoratrici e lavoratori di ogni categoria, perché i tagli giustificati dal riarmo stanno rendendo ancora più critica la separazione classista e razzista tra chi può permettersi di studiare e chi dovrà accettare una vita di salari miseri. In Germania, lo sciopero della scuola contro la leva militare ha mostrato di nuovo l’indisponibilità di ragazzi e ragazze a essere arruolate nella guerra.

La scuola è un terreno essenziale della lotta femminista e migrante in Italia e a livello transnazionale che non riguarda soltanto chi a scuola studia e lavora. È il luogo dove si riproducono  obbedienza e gerarchie sociali e proprio per questo deve essere un terreno di iniziativa oltre le aule scolastiche. Con l’imposizione del tetto del 30% agli studenti che non parlano italiano e le sanzioni ai genitori, il governo promuove una scuola apertamente r

 

azzista mentre taglia posti e fondi alle scuole di italiano, cercando di modellare una forza lavoro ancora più ricattabile e peggiorando l’isolamento delle donne migranti. Il divieto di burqa e niqab rischia di favorire l’abbandono scolastico delle ragazze che li indossano e nega loro ogni autonomia in nome della supposta libertà delle donne. Per lottare contro questo progetto autoritario è  urgente mettere in comunicazione le studentesse che non vogliono imparare l’obbedienza all’ordine patriarcale; le migranti per le quali studiare l’italiano significa conquistarsi autonomia; le maestre di italiano che con la loro iniziativa volontaria supportano quell’autonomia; le insegnanti precarie che sfidano le direttive di Valditara. C’è bisogno di discussione e organizzazione collettiva per lottare contro la costruzione di una società in cui il patriarcato e il razzismo di oggi servono a garantire lo sfruttamento di domani. Per questo non proponiamo un’assemblea di categoria o sindacale, ma un momento di confronto femminista tra chi – in modi diversi – è coinvolta dall’attacco alla scuola. Per questo chiamiamo insegnanti, studentesse, madri, migranti e lavoratrici, nelle scuole, nei centri di istruzione per gli adulti, nelle scuole di italiano, nelle case e in ogni posto di lavoro a una grande assemblea femminista – il 25 ottobre h. 15:00 a Porta Pratello, Via Pietralata 58, Bologna.

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